Mamaperò | A grateful way of being
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A grateful way of being

Ho incontrato la mia parola dell’anno quasi per caso o forse, devo ammettere, è stata lei a cercarmi. Il 2016 è stato un anno pieno di sorprese e di grandi decisioni. Sono diventata freelance a gennaio, aprendo la Partita Iva, ed è stato un bel cambiamento che mi ha subito portato a soffermarmi su cosa veramente volevo fare.

Quest’anno è stato così intenso da non aver neppure avuto fiato per realizzare dove il mio biz mi stesse portando. E’ stato piacevole ed estremamente gratificante leggere e ricevere i vostri complimenti, le vostre richieste personalizzate e vedere quanto entusiasmo possa nascere da un semplice articolo dipinto a mano.

Ho lavorato sodo per realizzare il nuovo sito e il nuovo packaging che a metà anno mi hanno assorbita in tutto e per tutto. Era doveroso per riuscire a trasmettere in parte ciò che vorrei diventasse la mia attività.

Ho investito in formazione, seguendo un corso di inglese e il corso della Colibrì Academy.

colibri-academy-mamapero

Quest’ultimo mi ha portato a conoscere non solo tre coach stupende ( Rita Bellati , Anna Pozzan e Francesca Baldassarri ) ma mi ha fatto scoprire tantissime makers che, come me, stanno lavorando giorno dopo giorno per costruire la propria attività. E’ stato bello e lo è tuttora potersi confrontare, sapere che non si è sole ma che ognuno ha i suoi momenti di smarrimento (se così possiamo definirli) e anche di grandi soddisfazioni. Ho scoperto e incontrato, seppur virtualmente, tantissime mamme creative davvero super e da loro traggo ispirazione ogni giorno.

Ma la novità forse più travolgente di questo 2016 è stata sicuramente la mia seconda gravidanza che mi ha fatto riflettere e mi ha messo davanti a molte scelte: una su tutte, non partecipare agli eventi natalizi che si sono svolti tra novembre e dicembre per il semplice fatto che fisicamente non sarei stata in grado di gestire lo ‘stress’ da evento.

Il nostro piccolo principe ha deciso di venire al mondo nel giorno più bello e magico dell’anno: Natale. Questa nuova avventura sconvolgerà in parte la mia attività e la mia routine. Infatti ho dovuto chiedermi come poter gestire tutto per evitare un’implosione totale. Se vuoi sapere nel dettaglio come si modificheranno ordini e tempistiche ti consiglio di leggere questo post .

Il 2017 porterà con sè tanti cambiamenti che dovrò metabolizzare ma anche una grande consapevolezza di quanta gratitudine porto con me.

Essere grati per le piccole cose, per i grandi doni e le sfide che sembrano invincibili.

Gratitudine: una parola che ti aiuta a superare anche i momenti più difficili con un sorriso sul viso. Per questo ho deciso che la mia parola dell’anno 2017 sarà:

GRATEFULMAMA

grateful mama word of the year 2017 mamapero

L’unione perfetta delle due figure: maker (crafter o mumpreneur, come vogliamo definirci) e mamma dall’altra parte. La parola ‘mama’ fa anche parte del mio brand e la reputo quindi di vitale importanza. 

Essere grati significa anche riconoscere in ogni cosa che ci accade il lato positivo. Mi servirà tantissimo come mantra perchè sarò alle prese con la doppia gestione del mio biz da una parte e due pupi dall’altra. So già che avrò momenti di sconforto perchè non è facile, si sa. Proprio per questo avrò bisogno di una parola che mi accompagni e che mi sproni a non mollare.

Credo che essere grati significhi apprezzare tutto quello che mi è stato dato e donato. Non avrei mai pensato di riuscire ad emozionare tantissime mamme (e non) che hanno scelto un mio prodotto per un regalo o per il proprio bimbo. E’ stata sicuramente la soddisfazione più grande e questo 2017 lo dedicherò a migliorare la comunicazione e il prodotto.

Ho veramente tante idee in testa e spero di realizzarle tutte, unendo la passione per questo lavoro e l’amore verso i miei figli. Per questo motivo utilizzerò la mia parola dell’anno per creare una serie di piccoli prodotti che la celebrino. Ma di questo e di come potremo utilizzare insieme l’hashtag #gratefulmama ve ne parlerò nel prossimo post.

Intanto, avete già pensato alla vostra parola dell’anno? Se seguite Gioia Gottini saprete che presto sarà uno dei prossimi temi sul quale si discuterà, perciò non volete farvi cogliere impreparate!

Se volete condividere che cosa ha significato per voi il 2016 e quali sono i vostri obiettivi per il nuovo anno, scrivetelo qui nei commenti. Sono curiosa di sapere qualcosa su di voi e sulla vostra attività!

 

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